Nuovo Ordine Mondiale, Novus Ordo Mundi, o ancora New World Order; una teoria che prende sempre più piede e registra un numero crescente di sostenitori. Secondo lo studioso argentino Adrian Salbuchi, si è parlato per la prima volta in modo esplicito di NOM nel 1919, durante la firma del trattato di Versailles che sancì la nascita della Società delle Nazioni.

Secondo questa ipotesi complottista, esisterebbe un piano di convergenza internazionale che da circa 300 anni è teso al raggiungimento di una tirannia mondiale. Un presunto gruppo oligarchico e segreto, quindi, da tre secoli tramanda mezzi e modi per appropriarsi del potere universale e far sottostare tutti i Paesi ad un singolo governo, riducendo di fatto la sovranità nazionale ad una tabula rasa. Un Nuovo Ordine Mondiale, appunto, dominato dal totalitarismo e sostenuto dalla Massoneria.

In realtà la costruzione che sta a monte di questa teoria è molto più ampia e complessa. Ne fanno parte congetture differenti tra loro: Rettiliani e Grigi, Illuminati, perfino il Gruppo Bilderberg, il cui congresso annuale sarebbe nient’altro che la riunione segreta per i complici del NOM.

La teoria divide gli ultimi secoli di storia in quattro periodi; ad ogni periodo corrisponde un obiettivo specifico dell’organizzazione che sta a monte del NOM, finalità che sono state raggiunte. Il primo, che va dal 1741 al 1919, ha visto la distruzione degli imperi cristiani, mentre il secondo, dal 1919 fino al ’67, la distruzione delle nazioni. Il terzo è stato caratteristico dei movimenti del ’68, con la distruzione dell’autorità della famiglia e della società.

Attualmente si sarebbe entrati nella quarta sotto fase del secondo periodo: dal ’99 eventi come i bombardamenti Nato contro la Serbia, la primavera araba, l’attentato alle Torri Gemelle e la guerra in Afghanistan sottolineano come la Nato sia diventata di fatto una polizia internazionale che opera ovunque.

Il progetto sarebbe quello di far implodere la società occidentale, e costruire il NOM dalle macerie. A contribuire al piano sarebbero anche alcuni aspetti sociali contemporanei: aborto, femminismo, globalizzazione, unioni gay e repulsione per la religione cristiana.